Realizzazione impianti di sorveglianza Milano

TSI System Spa - Impianti di videosorveglianza

Impianti di videosorveglianza, allarme e antintrusione

La videosorveglianza è un settore della vigilanza elettronica, mediante cui è possibile controllare a distanza un bene o un'area attraverso l'utilizzo di telecamere. Generalmente gli impianti di videosorveglianza vengono indicati con la sigla TVCC, acronimo di Televisione a Circuito Chiuso.

 

Un pò di storia: il primo esperimento di videosorveglianza riguardò, come molte delle innovazioni tecnologiche, il settore bellico; in particolare un impianto di videosorveglianza venne implementato dai tedeschi, durante la II Guerra Mondiale, per monitorare i lanci dei famosi razzi V-2.

 

Negli U.S.A. del 1965 ci furono le prime installazioni non militari di apparati per la videosorveglianza, impianti utilizzati per il controllo del territorio.

 

Nell'Inghilterra degli anni '70 l'utilizzo di impianti di videosorveglianza fu implementato per contrastare le azioni terroristiche dell'Irish Republican Army (IRA).

 

A metà dello stesso decennio venne introdotto, anche per ciò che concerne la videosorveglianza, l'uso del CCD (Charge-Coupled Device). Si tratta di un circuito integrato formato da semiconduttori che consentono, tramite un segnale elettrico, di ricostruire l'immagine generata dalle telecamere di videosorveglianza, proiettandola sullo stesso CCD. L'immagine ottenuta può essere utilizzata nella sua forma analogica (vista su monitor) oppure convertita in formato digitale e formare un file.

  

Security CCTV

   

L'archiviazione delle immagini su supporti rimovibili originate dalle telecamere, anche e soprattutto appartenenti a impianti di videosorveglianza, ha preso piede dal 1952, allorché venne introdotto un prototipo dei videoregistratori su nastro magnetico (Ampex).

 

Gli step successivi furono l'introduzione dei formati Betamax (Sony, 1975) e VHS (JVC, 1976), poi gli impianti con videoregistratori di tipo Time Lapse che consentirono di immagazzinare su un unico supporto quasi 1000 ore di filmati prodotti dagli impianti di telecamere e particolarmente utili per le funzioni di videosorveglianza.

 

Nel 1999 furono introdotti i primi DVR (Digital Video Recorder) che permettono l'archiviazione delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza, sugli hard disk e di esportare i dati memorizzati su supporti quali CD ROM, DVD ed ora supporti collegabili via USB o HDMI.

 

La trasmissione dei dati dagli apparati di videosorveglianza di tipo analogico al terminale di memorizzazione avviene mediante cavi coassiali (RG59) con crimpatura di connettori BNC, che collegano tutte le periferiche degli impianti.

 

La nuova frontiera della trasmissione digitale delle immagini tratte dagli impianti di videosorveglianza sono i protocolli IP, effettuata sfruttando le reti infrastrutturali cablate o wireless.

  

Videosorveglianza

   

Oggi il concetto di sicurezza è strettamente legato a quello di videosorveglianza; la possibilità di rilevare e immagazzinare nei sistemi di archiviazione gli accadimenti di un determinato momento o periodo, attraverso impianti di videosorveglianza, realizza una duplice funzione: una preventiva che funge da monito e da deterrente ed una di documentazione di fatti ed atti umani e non, che potrebbero essere utilizzati in un secondo momento, ad esempio nelle attività di polizia giudiziaria.

 

La videosorveglianza rappresenta perciò una funzione della sicurezza.

 

Gli impianti possono essere realizzati in ogni tipo di ambiente, chiuso o aperto che sia. La tecnologia offre svariate soluzioni di natura tecnica per poter implementare impianti di videosorveglianza che si confacciano ad ogni tipo di richiesta. Sono presenti sul mercato soluzioni ad elevate prestazioni che possono essere sia immediatamente percepite da terzi, esaltando la componente di deterrenza, oppure apparecchiature ad elevato grado di occultabilità, che sortiscono maggiori risultati nella raccolta di prove documentali.

 

Gli impianti di videosorveglianza saranno composti da una serie di telecamere posizionate strategicamente, e da un videoregistratore, oggi in grado di immagazzinare le immagini ma anche di trasmetterle su client remoti posizionati anche a grande distanza dagli impianti.

 

Parallelamente allo sviluppo dei sistemi di videosorveglianza è stata modificata la normativa che la regolamenta. Trattandosi di uno strumento capace di elevata "invasività" è stato necessario normarne l'implementazione e lo sviluppo, al fine di tutelare i diritti fondamentali, in particolare il diritto alla privacy.

 

I principali provvedimenti legislativi italiani che regolamentano le installazioni e l'utilizzo degli impianti di videosorveglianza, discendono dalla Direttiva Comunitaria 95/46/CE. L'ultimo aggiornamento risale al 2010 (provvedimento del Garante della Protezione dei Dati personali del 8 aprile 2010) e regola le garanzie da fornire ai soggetti terzi, in particolare coloro che transitano in aree in cui sono attivi impianti di videosorveglianza, mediante l'apposizione di adeguati cartelli informativi, nonché i limiti ai tempi di conservazione dei dati raccolti, che possono superare le 24 ore esclusivamente nelle fattispecie tipizzate, in particolare per le indagini della polizia giudiziaria, per la sicurezza degli istituti di credito, e similari.

 

Videosorveglianza uffici e negozi 

TSI System è da tempo leader nella progettazione e nella realizzazione degli impianti di videosorveglianza, disponendo del know how e dell'esperienza per soddisfare le più disparate esigenze. Di fatto la videosorveglianza è un ambito che investe quotidianamente le attività di TSI System che, ad oggi, ha realizzato numerosissime installazioni di impianti di videosorveglianza, funzionanti sia localmente, sia centralizzati con le sale allarmi, in ambito bancario, industriale, commerciale e retail.

 

Gli impianti di videosorveglianza possono altresì venire integrati con gli impianti di allarme, impianti di controllo accessi e con i sistemi antintrusione; i nostri tecnici e responsabili di commessa sono in grado di programmare le centrali che gestiscono le tipologie di impianto menzionate e garantiscono alti livelli di sicurezza nei siti della nostra clientela. Il tutto utilizzando materiali di prima qualità in grado di soddisfare pienamente le aspettative del cliente, che saremo comunque in grado di indirizzare nella scelta dei componenti dei propri impianti di videosorveglianza, nell'ottica dell'equilibrio tra funzionalità dell'impianto e costi.

 

I componenti periferici degli impianti di videosorveglianza sono le telecamere: fisse montate su staffa, sia da interni che da esterni, in questo caso con custodie termostatate, telecamere dome, minidome, speed-dome, telecamere a infrarossi con illuminatori, telecamere occultate.

 

Le immagini riprese dagli impianti potranno essere visualizzate sia su monitor tradizionali (CRT) che LCD di ogni tipo di formato, ma anche su dispositivi portatili come ad esempio gli IPhone. Le stesse immagini potranno essere salvate sugli hard disk dei videoregistratori, in grado di gestire impianti con numerose telecamere di videosorveglianza e, da quelli, trasferite su supporti rimovibili (CD ROM, DVD, supporti USB) in formati compressi o comprimibili, con risultati di ottima qualità.

 

La videosorveglianza, come tutti gli altri aspetti legati alla sicurezza, è una delle applicazioni maggiormente perfettibili grazie al frutto dell'innovazione tecnologica; le applicazioni, partendo principalmente da contesti militari, porteranno allo sviluppo di sistemi e di apparecchiature in grado di amplificare i risultati della videosorveglianza in maniera tale da rendere estremamente difficoltosa l'intrusione nei luoghi da questa protetti. Tali effetti non potranno non ripercuotersi in ambiti privati, rendendo la videosorveglianza uno strumento indefettibile nella vita di tutti i giorni.